|
Ai lettori non
tristi
Pierluigi Sullo
Dice: valli a trovare, di questi tempi.
E invece no, perché in fondo noi tenderemmo a
pubblicare «no news», cioè «good
news». Quel che facciamo è per stare meglio
adesso, non dopodomani, anche se spesso si tratta di
sedersi davanti alle ruspe dellesercito, come
a Serre. Perciò abbiamo pensato, con i nostri
amici dellAiab [lAssociazione dellagricoltura
biologica] e con quelli della Provincia di Ascoli Piceno
e del comune di Grottammare [la Porto Alegre sullAdriatico],
di regalarci una festa. Anzi, una bio-festa: che non
vuol dire solo tre giorni in cui, tra il sole e la spiaggia,
un concerto e un mercatino, assaggeremo molti buoni
prodotti biologici. Vuol dire proprio una festa di vita,
o la vita in festa. Siete pregati di non prendere impegni,
per quei giorni di metà luglio: perché
è vero, farà probabilmente un gran caldo
per via del riscaldamento globale, ma appunto se fate
un giro in bici per il lungomare di Grottammare, salite
al paese vecchio amorevolmente restaurato, vi piazzate
sotto lombrellone a leggere Carta o qualcosa di
meglio, e incontrate tanta bella gente, vi sembrerà
di stare più al fresco, più rilassati
e fiduciosi. E va bene che rischiamo leffetto
Festa dellUnità, ma che cè
di male? Nei paesini, in giro per lestate, le
feste dei giornali di sinistra sono tuttora una piazza
rilassata, dove il compagno pasticciere porta i suoi
fenomenali cannoli siciliani [lo dico per esperienza:
Festa di Liberazione di Palermo]. Poi, è vero,
la Festa dellUnità nazionale è ormai
una cosa a metà tra il Motor Show e la Fiera
di Milano. Ma noi siamo modesti, Grottammare è
una ridente cittadina dal volto umano, i nostri soci
contadini sono pazienti perché sanno aspettare
che le piante crescano, e noi stessi siamo quattro gatti.
Però non ci faremo mancare niente.
Faremo la grande cena, il concerto, approviamo la Magna
Carta [gioco di parole talmente scemo che ci è
piaciuto per questo], e in più, tra una passeggiata
e una nuotata, ci ritroveremo nel «cortile»
e nell«aia». Che cosa sia il «cortile»
un lettore assennato di Carta non dovrebbe chiederlo:
quando facemmo, un anno e mezzo fa, un mensile intitolato
«Il nostro cortile», i valsusini decisero
che il loro Forum, di lì a poco, si sarebbe chiamato
«Il grande cortile» [loro sono più
svegli di noi], per dire che un cortile più un
altro cortile fa tutta la terra. E siccome noi siamo
convinti che sia arrivato il momento dell«altra
politica» [e infatti il titolo della bio-festa,
lAltra campagna, allude sia allagricoltura
biologica che al noto subcomandante], e che questa altra
politica stia nascendo in migliaia di «cortili»,
ecco quindi che inviteremo a Grottammare, persone che
costruiscono comunità o hanno cose utili da dire.
Una sorta di antipasto del Cantiere dellaltra
politica che, con lassociazione Cantieri sociali,
vorremmo organizzare in autunno. Quanto all«aia»,
beh, è ovvio. Tutti sappiamo che il territorio
non è il supporto per autostrade e alta velocità,
centrali e inceneritori [o discariche], ecc. È
il luogo in cui viviamo, e ci viviamo insieme.
Quindi chi se ne prende cura, come gli
agricoltori che studiano come usare meno acqua, rispettano
i cicli naturali, non spargono chimica tutto intorno
e offrono cibo sano, buono, che non ha viaggiato per
mezzo mondo ed è fatto di qualità e semi
locali, in cui ritroviamo la nostra stessa storia, bene,
quelle persone sono nostri compagni. Ci aiutano a star
bene qui, proprio mentre ci sediamo davanti alle ruspe
di Bertolaso. Dunque, questa è una lettera di
invito. Ci piacerebbe che un bel po di nostri
lettori, abbonati e soci, i loro amici e famiglie decidessero
in luglio di venirci a trovare. In uno degli appuntamenti
più gustosi dellestate. E ambizioso almeno
quanto quello che un mese prima si farà a Riace,
provincia di Reggio Calabria. Dove il comune, con altri
comuni [quelli della Rete dei comuni solidali e quelli
della Rete del Nuovo Municipio], associazioni e così
via [cè anche Carta, naturalmente, e lAiab],
organizza proprio nella Locride di cui si sente parlare
solo per gli omicidi di ndrangheta, un grande
incontro che si propone, niente meno, di mettere in
fila proposte per una economia diversa, per un altro
decentramento democratico e per un altro rapporto con
tutti i sud. Riace è il paese che ospitò
i kurdi sbarcati sulla spiaggia, non solo quello nel
cui mare furono trovati i famosi Bronzi [che sono stati
deportati a Reggio Calabria]. Insomma, lestate
è un buon momento per farsi un giro, incontrare
gente, scambiare opinioni intelligenti lontano dai media
e dallagenda della politica, per divertirsi, fare
quattro salti o un bagno in mare. Se non volete restare
tristi, ci vedremo di sicuro.
|